Abbiamo la libertà di parola e di pensiero.
Confondere opinioni o critiche o constatazioni con accuse, minacce o illazioni non è del tutto nella "normalità", sempre che esista una normalità assoluta.
Ci sono persone che confondono la fede con il nascondiglio dei loro peccati.
Ci sono persone che giudicano in continuazione il prossimo e poi cadono nel peccato della superbia compiendo gli stessi errori ed ergendosi a maestri.
Ci sono persone che...
Io non son nessuno per giudicare queste persone.
Io non son nessuno per parlare di queste persone.
Io non son nessuno ma ho la libertà di pensiero e di espressione.
Io difficilmente giudico, quando ad un amico parlo dei suoi difetti o dei suoi pregi cerco, per quanto mi è possibile (sono anch'io un essere umano), di non usare aggettivi perchè non voglio in alcun modo essere o sentirmi giudice, mi limito semplicemente ad illustrare oggettivi riscontri senza alcuna interpretazione.
Chi di una critica ne fa un uragano non lo deve alla critica... ma a se stesso.
Liberamente tratto dal sito Riza.it :
Una critica ferisce solo chi lo permette, chi è in guerra con parti del proprio carattere che preferisce nascondere a sé e agli altri. Di fronte alla critica, chi coltiva questa “personalità negata” si sente subito sotto accusa e, in definitiva, si sente un po’ d’accordo con la critica che gli viene fatta. Spesso chi subisce così distruttivamente le critiche è una persona che, a sua volta, critica spesso e volentieri se stesso e gli altri, tenendosi però tutto dentro.
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